Eresia
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Visioni non dogmatiche del mondo
sabato 17 luglio 2010
Arcevia, Teatro Misa
Con questa prima stanza si inaugura il progetto biennale di Sineglossa attorno a Giovanna D’Arco: un numero ancora imprecisato di indagini, ciascuna contraddistinta da un colore, a partire dagli indizi che la santa, amazzone, contadina, vergine, eroina, maschietta, etc., ci sta suggerendo. Più che una figura, Giovanna sta diventando un archetipo di accesso su quanto di più urgente si pone ai nostri occhi; tante questioni impellenti, estetiche e drammaturgiche. Ogni stanza, come la nera che presentiamo ad Arcevia, avrà esiti formalmente e contenutisticamente profondamente diversi, anche contraddittori; il continuo cambiamento dell’ordine della loro rappresentazione rivelerà una trasformazione costante del loro senso.
In ogni paese, o città, in cui andremo a creare le diverse tappe, incontreremo le voci del territorio e lavoreremo con loro: abbiamo cominciato da Arcevia a costruire insieme a loro le voci visionarie di Giovanna.
Qualche parola su Eresia [nera]:
La teologia costruisce la grammatica e le visioni di Jeanne D’Arc, le rende possibili e dà loro una forma. La necessità umana (troppo umana) di imparare gli strumenti che, per ironia della sorte o scelta consapevole, saranno la causa della sua condanna al rogo.
Un dialogo conflittuale, visivo e sonoro, tra Jeanne e il suo agiografo - o anche tra l’attrice in scena e il suo regista, che è la stessa cosa.
Jeanne impara, imita e in questa ripetizione trasforma ciò che ha imparato e lo fa proprio, lo rende attuale, vivo e originale. Questa è la sua vera salvezza e la sua condanna.
con Simona Sala
luci Luca Poncetta
direzione delle voci Giancarlo Sessa
realizzazione scenografica Michele Torelli
suono Roberto Vacca
drammaturgia e regia Federico Bomba
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